XII Commissione un’audizione sulla situazione dell’erosione costiera in Provincia di Latina
Si è svolta oggi In XII Commissione un’audizione per fare il punto sulla situazione dell’erosione costiera in Provincia di Latina, alla quale sono intervenuti amministratori locali e rappresentati della Giunta regionale.
Introducendo l’audizione, il Presidente Neri ha ricordato che “sono state avviate moltissime attività che hanno portato all’approvazione del Piano di difesa integrata della costa del Lazio, finanziato con 90 milioni di euro”.
Erano presenti Federico Carnevale, presidente della Provincia di Latina, Francesco Giannetti, Sindaco di Terracina, Alberto Mosca, sindaco di Sabaudia, Gianluca Di Cocco, assessore al Demanio del Comune di Latina, che hanno descritto la “drammaticità della situazione e l’esigenza di interventi risolutivi di breve, medio e lungo periodo”, mentre Carmine Caputo, sindaco di Ventotene, ha chiesto “un tavolo specifico per Ponza e Ventotene, con tutti gli enti interessati”.
Per la Giunta sono intervenuti Giovanni Ottaviano, capo segreteria dell’assessore alla Tutela del territorio Fabrizio Ghera, Valerio Camponeschi dirigente dell’area Pianificazione e attuazione interventi a difesa della costa e Pietro Stabile, capo segreteria dell’assessora all’Ambiente Elena Palazzo.
È stato ricordato che lo scorso settembre ha preso il via il piano per la difesa integrata della costa del Lazio, che permette di avere finalmente una visione unitaria su tutto il litorale; sono stati conclusi due accordi quadro che permettono di velocizzare gli interventi; per tre anni la Regione avrà a disposizione una draga per il ripascimento continuo. Previsto, infine, un continuo monitoraggio tecnico.
Riguardo il litorale Pontino, sono previsti 15 interventi in 8 comuni, con un finanziamento di 11,4 milioni di euro, di cui 8 milioni per tre interventi a Latina, Terracina e Fondi, per il completamento di opere esistenti.
A chiusura dei lavori, Il presidente Neri ha ribadito che “stiamo cercando di coordinare le istanze locali, perché l’erosione delle spiagge mette a rischio stabilimenti, ristoranti e le stesse falde per l’irrigazione agricola”


